“Video-Vende”, prima Agenzia VIDEO-Pubblicitaria su Pistoia
Capitolo 4

La comunicazione Emozionale.


Comunicare in modo da coinvolgere le emozioni del cliente è un metodo efficacissimo. Valgono però molte delle considerazioni fatte per la “creatività”: è un potente turbo della comunicazione, l'importante è usarlo con il messaggio giusto, altrimenti è tutto inutile.

Il neuroscienziato Antonio Damasio ha svelato illuminanti verità sul funzionamento della nostra mente. Studi condotti su un paziente in cura, dopo aver subito l'asportazione di una specifica area del cervello, hanno dimostrato l'esistenza di una relazione, tra emozioni e capacita di prendere decisioni.

Quindi, ben venga l'uso di una comunicazione emozionale nella pubblicità. Uno dei modi più semplici ed efficaci per suscitare emozioni consiste nel raccontare una “storia”. Avrai sperimentato molte volte il potere dell'immedesimazione. Si attiva automaticamente quando assistiamo al racconto di una storia. L'esempio più evidente è quello dei film.

C'è un problema però! Parlando di comunicazione emozionale si pone nuovamente l'accento sul “come” comunicare, anziché concentrarci prima, sul “cosa” dire! Situazione analoga a quella esaminata nel capitolo precedente. Pertanto, il problema è che, comunicare efficacemente un messaggio sbagliato, non serve a molto! Perciò prima di considerare i “turbo” della comunicazione, come l'uso delle “emozioni”, è fondamentale sapere esattamente “cosa” comunicare!

Come stabilisce il pubblicitario, “cosa” comunicare? Nel prossimo capitolo esamineremo come la pubblicità è uno strumento tattico del marketing. La “tattica” naturalmente segue la “strategia”, che si trova a monte del processo di marketing dell'impresa. Pertanto, come abbiamo accennato nel capitolo precedente e come approfondiremo nel prossimo capitolo, dovrebbe essere l'azienda a dare l'input al pubblicitario, sul “cosa” dire.

Qui sarà subito evidente il problema di fondo in un mercato come quello italiano fatto prevalentemente di micro-imprese: l'assenza di una cultura manageriale. Quale imprenditore o professionista ha una strategia di marketing? Una minoranza. Pertanto il pubblicitario con una adeguata preparazione di marketing, in grado d'aiutare l'azienda cliente sia ad esaminare i programmi aziendali, sia a stabilire “cosa” dire nelle campagne pubblicitarie da realizzare, eviterà pubblicità inutili basate su premesse strategiche sbagliate o inefficaci.
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